Home Interviste The Evil Upon Us IVª Edizione: “Se non ci fosse il pubblico...

The Evil Upon Us IVª Edizione: “Se non ci fosse il pubblico nulla avrebbe senso”

SHARE

The Evil Upon Us IVª edizione è alle porte. L’evento si terrà il prossimo 19 novembre al Mood Social Club di Rende (CS) e vedrà la partecipazione di band quali Mantra 3, Strike Avenue e Kormak. Abbiamo Intervistato i ragazzi di Blackrain Management 23, organizzatori dell’evento.

Ciao ragazzi, bentornati sulle pagine di Metal In Italy. Per chi ancora non conoscesse l’evento “The Evil Upon Us”, potreste presentarlo ai nostri lettori? Come nasce l’idea?

Ciao e grazie Stefano! Grazie a te e a Metal In Italy per tutto lo spazio che ogni volta ci dedicate! Il “The Evil Upon Us” è un festival metal oriented che nasce nel 2016 nella provincia di Cosenza.

L’appuntamento è fissato per il 19 novembre, quali sono le band che si alterneranno sul palco? Perché la scelta è ricaduta proprio su di loro?

Le band saranno in ordine di esibizione Mantra 3 (darkwave/gothic rock), Forgotten Hope (melodic deathmetal), Strike Avenue (symphonic deathcore) e Kormak (folk deathmetal). La scelta è ricaduta su di loro perché ovviamente le riteniamo band valide, di cui alcune non hanno mai suonato qui in provincia di Cosenza, e per dare al pubblico una varietà di generi da ascoltare partendo dal rock duro fino al metal più estremo.

Come si svolgerà la serata? Oltre ai concerti sono previsti altri eventi?

La serata si svolgerà in maniera “classica” con l’aggiunta di qualche piccola novità rispetto alle precedenti edizioni. Ci sarà della musica da djset prima e durante l’esibizione live, ma soprattutto saranno presenti tre stand con i lavori dell’artista Michela De Marco, le collane dei libri gothic della casa editrice Dark Abyss Edizioni e sarà presente la Duff Records etichetta indipendente e i suoi dischi.

“The Evil Upon Us” giunge alla quarta edizione, siete soddisfatti dei risultati raggiunti dal festival?

Certamente, siamo soddisfatti perché ogni volta la risposta del pubblico ci sorprende per numeri e calore. Ovviamente siamo sempre dell’idea che si può migliorare in tutto.

Quali sono gli obiettivi per i prossimi anni?

Sicuramente è quella di ripetersi, ampliare i nostri orizzonti organizzativi e di partnership, e di portare band sempre di caratura nazionale.

Organizzare un evento in maniera impeccabile è sempre difficile, quali sono le difficoltà che incontrate maggiormente? Chi è coinvolto nell’organizzazione?

C’è sempre qualcosa che può sfuggire, ma l’esperienza porta a limitare i “danni” con la prontezza di riflessi che ormai abbiamo affinato. Le difficoltà sono nei costi organizzativi postcovid che su alcuni aspetti ci hanno portato a partire quasi da zero. Ma non ci lamentiamo e continuiamo il nostro lavoro. Le persone coinvolte nell’organizzazione sono le stesse che formano la Blackrain Management 23, management di produzioni musicali a 360° che un paio di volte l’anno si impegna ad organizzare eventi live. La nostra produzione si concentra fondamentalmente con il lavoro nel nostro studio di registrazione, e nella produzione artistica dei gruppi, come ovvio che sia, in backoffice. Ma organizzare eventi, anche pochissimi durante l’anno, ci dà l’opportunità di avere un contatto diretto ed unico con band e pubblico.

Quanta “fame” di Metal e concerti c’è secondo voi in Italia? I fan partecipano o preferiscono rimanere in poltrona davanti ad uno schermo?

Siamo convinti che dopo la pausa dettata dalla pandemia ci sia stata un accelerazione sugli eventi live e sulla presenza di pubblico. Ovviamente noi siamo concentrati come BM23 nella provincia di Cosenza, per cui abbiano il polso della situazione di quello che viviamo qui. La provincia di Cosenza vive una vera e propria rinascita degli eventi dal vivo, soprattutto di tutte quelle produzioni alternative che danno spazio alla musica underground.

Bene ragazzi, l’intervista è terminata. Lascio a voi il compito di chiuderla con un invito al “The Evil Upon Us”

Grazie a tutti coloro che ci supportano e a tutte le persone che ogni anno rinnovano il loro supporto venendo al THE EVIL UPON US. Se non ci fosse il pubblico nulla avrebbe senso.

Pagina Facebook